Nel corso di una conferenza stampa, il ministro dell'Energia della Repubblica di Moldova, Dorin Junghietu, ha annunciato che il paese è riuscito a consolidare la propria sicurezza energetica, superando completamente la dipendenza dalla Federazione Russa. A partire da gennaio 2025, la Repubblica di Moldova non acquisterà più energia dalla centrale di Cuciurgan, avendo un mix equilibrato di circa 12 fonti. La Romania è stata identificata come principale partner strategico in questo processo, dimostrando solidarietà energetica attraverso l'interconnessione dei sistemi. Nel contesto degli attacchi russi alle infrastrutture energetiche in Ucraina, la Romania è intervenuta rapidamente per aiutare la Moldova, attivando tutte e quattro le linee elettriche da 110 kV.
Inoltre, la Moldova ha accelerato la transizione verso fonti rinnovabili, raggiungendo un record del 36% del consumo di energia elettrica da fonti rinnovabili ad aprile 2025. Dorin Junghietu ha menzionato l'organizzazione di aste per nuove capacità di energia rinnovabile, con l'obiettivo di raggiungere l'obiettivo nazionale del 30% di energia rinnovabile entro il 2030.
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