Otto persone sono state trattenute e collocate nell’isolatore di detenzione preventiva nell’ambito di un procedimento investigato dalla Procura municipale di Bălți, riguardante presunti atti di truffa e riciclaggio di denaro, commessi da un gruppo criminale organizzato. Secondo gli inquirenti, avrebbero ingannato cittadini degli Stati Uniti d’America e del Canada.
Gli inquirenti hanno effettuato perquisizioni in diverse località e sequestrato denaro, telefoni cellulari, computer, processori, supporti di memorizzazione, carte bancarie e documenti contabili e societari. Tra gli oggetti rinvenuti figurano dispositivi destinati al disturbo delle comunicazioni e un poligrafo che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato utilizzato per testare le persone reclutate nelle attività criminali.
Secondo le informazioni preliminari presentate dalla polizia, il gruppo avrebbe gestito cinque call center, e uno di questi avrebbe generato circa due milioni di dollari al mese dall’attività criminale. La rete avrebbe avuto una struttura gerarchica, con persone responsabili del coordinamento dei centri, del reclutamento dei dipendenti e della gestione finanziaria e contabile delle società coinvolte.
Nello schema sarebbero state coinvolte decine di persone, tra cui cittadini del Camerun, dell’India, di Israele, della Nigeria, della Georgia e dell’Ucraina. I sospetti si sarebbero presentati come esperti di investimenti e avrebbero fornito informazioni false sui profitti e sui rischi delle transazioni in criptovalute, convincendo le vittime a trasferire denaro verso schemi fraudolenti. Le verifiche sono state effettuate con il sostegno delle autorità per la migrazione e delle strutture di cooperazione internazionale di polizia.
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