L’opposizione della Repubblica di Moldova ha avviato la procedura di sospensione dall’incarico della presidente Maia Sandu, dopo che 46 deputati hanno firmato e registrato una richiesta presso la Segreteria del Parlamento di Chișinău. L’iniziativa dovrà essere esaminata in plenaria e l’opposizione chiede che venga discussa con la massima urgenza.
Il deputato Ion Chicu sostiene che la capo dello Stato abbia violato la Costituzione e le leggi del Paese e la accusa di usurpazione del potere, di sovvertimento della separazione dei poteri, di attentato alla sovranità e all’integrità territoriale della Repubblica di Moldova e di mancato rispetto dei diritti umani. L’opposizione denuncia inoltre presunte irregolarità riguardanti la dichiarazione del patrimonio e degli interessi, la concessione della grazia, l’assegnazione della cittadinanza e il coordinamento dell’attività del Servizio d’Informazione e Sicurezza.
La Presidenza ha dichiarato che la sospensione è un diritto previsto dalla Costituzione, ma che Maia Sandu onora il mandato affidatole dai cittadini. In precedenza, la presidente aveva definito l’iniziativa «ipocrisia» e aveva accusato i suoi sostenitori di servire gli interessi di Mosca.
Secondo l’articolo 89 della Costituzione, la sospensione richiede il voto dei due terzi dei deputati. L’opposizione non dispone da sola del numero necessario, mentre il PAS sostiene Maia Sandu. Se la proposta sarà approvata, entro un massimo di 30 giorni dovrebbe essere organizzato un referendum per la destituzione.
Fonti
Ultime notizie
09:19
08:59
08:42
08:39
08:25
Vedi altre notizie