La Moldova intende sviluppare una propria produzione di droni a duplice uso, principalmente per le esigenze interne, e non per fornire equipaggiamenti all’Ucraina, ha dichiarato venerdì il presidente del Parlamento, Igor Grosu, citato da Reuters. L’annuncio è stato fatto nell’ambito di un forum internazionale sulla sicurezza ospitato dalla Repubblica di Moldova.
Grosu ha spiegato che la legislazione attuale non consente lo svolgimento di attività di questo tipo e che il Parlamento dovrà modificare il quadro giuridico. I droni dovrebbero essere utilizzati per la sicurezza nazionale, gli interventi in situazioni di emergenza e l’agricoltura. L’esponente istituzionale ha respinto esplicitamente l’ipotesi che siano destinati all’Ucraina, in guerra con la Russia.
L’iniziativa nasce nel contesto in cui le autorità di Chișinău ritengono che la sicurezza aerea del Paese sia sempre più vulnerabile. Secondo Grosu, dall’invasione russa del febbraio 2022 sono state registrate 88 violazioni dello spazio aereo moldavo; alcuni droni e missili sono precipitati sul territorio della Repubblica di Moldova.
La presidente Maia Sandu ha sostenuto che la produzione interna di tecnologia per la difesa è essenziale per la pianificazione futura, mentre le modifiche legislative saranno presentate prossimamente al Parlamento. La Moldova punta ad aderire all’Unione europea entro il 2030.
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