Il deputato USR Alexandru Dimitriu ha reagito in modo ironico al progetto di legge sui partiti proposto dall'Autorità Elettorale Permanente (AEP), guidata da Adrian Țuțuianu, accusando il PSD di voler trasformare la Romania in una "Repubblica Grindeanu-Țuțuianu".
Il progetto prevede che i partiti siano registrati o sciolti dall'AEP, non dal Tribunale di Bucarest, e stabilisce che un partito può essere legalmente costituito se ha 100 membri fondatori, e non tre, che sono necessari in conformità con la legislazione attuale.
Dimitriu ha sottolineato che questo atto normativo conferisce all'AEP poteri maggiori, permettendole di decidere chi può costituire o sciogliere un partito. Ha accusato il PSD di, nonostante si presenti come opposizione, assumere il diritto di controllare l'esistenza di altri partiti. Il progetto potrebbe influenzare anche le alleanze politiche, inclusa quella tra USR e PNL, che potrebbe essere respinta dall'AEP, secondo il deputato.
Dimitriu ha avvertito che le modifiche proposte potrebbero portare allo scioglimento dei partiti per il ritardo nella presentazione dei documenti, il che potrebbe trasformare l'AEP in un'istituzione con poteri legislativi ed esecutivi.
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