Il segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, ha dichiarato mercoledì 7 ottobre, ad Atene, che l’Iran ha «perso completamente il controllo» dello Stretto di Hormuz e che l’economia del Paese è in una «caduta libera totale e completa».
Secondo il funzionario americano, lo stretto è aperto e il flusso di petrolio è tornato quasi ai livelli precedenti all’inizio del conflitto. Rubio ha sostenuto che ciò dimostra la perdita del controllo esercitato da Teheran su una delle più importanti rotte marittime per il trasporto del petrolio.
Le dichiarazioni arrivano nel contesto delle sanzioni imposte all’Iran, che il segretario di Stato americano ha definito «devastanti». Ha affermato che l’economia iraniana si sta dirigendo verso una situazione raramente riscontrata a livello mondiale e ha accusato le autorità di Teheran di utilizzare le risorse finanziarie per sostenere Hezbollah e Hamas.
Rubio ha ribadito la posizione ferma degli Stati Uniti sul programma nucleare iraniano. Ha affermato che l’Iran non può possedere un’arma nucleare e che qualsiasi accordo accettabile per Washington deve garantire che Teheran non ottenga mai un simile armamento. Il funzionario americano ha inoltre sostenuto che l’Iran mirava a sviluppare una capacità militare convenzionale così grande da diventare impossibile da colpire.
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