Il PNL ha reagito al comunicato del PSD con cui il partito ha annunciato che impugnerà in tribunale diversi atti del Governo guidato da Ilie Bolojan, sostenendo che quest'ultimo avrebbe superato le proprie attribuzioni.
Il PNL afferma che l'iniziativa del PSD rischia di bloccare gli investimenti e l'assorbimento dei fondi europei, accusando il partito di "calcoli politici tossici".
I liberali sottolineano che il Governo ha agito "nel rispetto della Costituzione e della legislazione vigente", avendo come obiettivo "la protezione degli interessi della Romania e il rispetto degli impegni del PNRR".
Il PNL considera che il PSD trasforma l'interesse nazionale in "uno strumento di confronto politico", mettendo in pericolo i progetti di investimento. Inoltre, il PNL afferma che l'iniziativa del PSD "saboterebbe" l'attrazione dei fondi europei, sottolineando la necessità di responsabilità e performance al posto dei blocchi politici.
Il PSD ha accusato il Governo Bolojan di violazione della Costituzione, affermando che la sua attività è limitata ad atti di amministrazione ordinaria dopo la sua destituzione da parte del Parlamento.
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