Lucian Bode, ex segretario generale del PNL, ha annunciato che non intende dimettersi, nonostante congresso del PNL di domenica, che lo ha indicato come responsabile per la grave situazione finanziaria del partito.
Bode ha criticato la nuova visione del PNL, che, a suo avviso, si basa su minacce ed esclusione di coloro che hanno opinioni diverse.
“La nuova visione liberale inizia con ultimatum e si conclude con la minaccia di esclusione di coloro che osano avere un'altra opinione all'interno del partito", ha dichiarato Lucian Bode.
Ha sottolineato di essere stato infastidito dalla promozione di persone esterne e dalla distanza dall'elettorato tradizionale. In risposta alle accuse riguardanti i problemi finanziari, Bode ha dichiarato che tutte le spese sono state assunte dai team di campagna e che le situazioni finanziarie sono state validate dalle autorità. Ritiene che l'esclusione delle voci critiche non porterà a riforme, ma al fallimento del partito.
Bode ha ironizzato sul processo di riforma, affermando che prima si stabilisce il colpevole, poi si cercano i fatti.
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