Dumitru Chisăliță, presidente dell'Associazione Energia Intelligente, ha sottolineato che la Romania investe in sistemi di stoccaggio dell'energia non per garantire prezzi più bassi o sicurezza energetica, ma per trarre profitto dal caos energetico e dalle commissioni sulle importazioni. Chisăliță ritiene che lo stoccaggio sia stato affrontato in modo tardivo e frammentato, senza essere integrato nello sviluppo delle infrastrutture critiche. Sebbene le capacità rinnovabili siano aumentate, gli elementi essenziali per un sistema funzionale, come lo stoccaggio e la flessibilità, sono rimasti indietro. Egli avverte che, senza una strategia coerente, la Romania rischia di importare batterie di qualità inferiore, generando una nuova industria di profitto a spese del disordine energetico. Chisăliță propone che lo stoccaggio venga utilizzato per ridurre la volatilità e i costi, non solo per creare opportunità commerciali. Senza una pianificazione adeguata, lo stoccaggio potrebbe diventare una fonte di guadagni speculativi, invece di contribuire alla stabilità e all'efficienza del sistema energetico.
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