Il leader dell'UDMR, Kelemen Hunor, ha dichiarato mercoledì 30 settembre che l'ex candidato alle elezioni presidenziali del 2024, Călin Georgescu, è «un prodotto dell'ex Securitate». L'affermazione è stata fatta a RFI, dopo che la Corte d'Appello di Bucarest ha accolto il ricorso della DIICOT e ha disposto l'arresto preventivo di Georgescu per 30 giorni, in un procedimento per truffa e costituzione di un gruppo criminale organizzato.
Kelemen Hunor ha sostenuto che la situazione rappresenta uno scontro tra «ciò che è rimasto dell'ex Securitate», compresa la sua mentalità, e l'attuale sistema politico. Ha affermato di non considerare Georgescu un uomo libero capace di fare qualcosa di buono per la Romania, sebbene abbia riconosciuto che quest'ultimo ha numerosi sostenitori.
Il leader dell'UDMR ha chiesto alle istituzioni statali di comunicare pubblicamente, nella misura consentita dall'indagine, che cosa avrebbe organizzato Călin Georgescu, di quali somme di denaro si tratterebbe e quali siano le accuse concrete. Ha detto che in questo modo la maggior parte delle persone potrebbe comprendere la situazione.
Secondo la DIICOT, l'indagine riguarda tre persone, accusate di aver formato, nel settembre 2021, un gruppo criminale che operava in Romania e nel Regno Unito. I procuratori sostengono che un uomo d'affari sarebbe stato indotto in errore con la promessa di ottenere finanziamenti e avrebbe trasferito oltre 1,1 milioni di euro. Călin Georgescu e Ionel Rusen sono stati sottoposti ad arresto preventivo dopo che i procuratori hanno contestato la misura del controllo giudiziario.
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