Il sindaco del comune di Buzău, Constantin Toma, critica le promesse del leader del PSD, Sorin Grindeanu, riguardo all’indicizzazione delle pensioni e degli stipendi in base al tasso d’inflazione, sostenendo che queste non abbiano fondamento in assenza di fonti chiare di finanziamento. Toma afferma che le misure richiederebbero circa 27 miliardi di lei, ovvero oltre 5 miliardi di euro, denaro che dovrebbe essere preso in prestito.
La reazione arriva dopo che Sorin Grindeanu ha dichiarato, lunedì sera, ad Antena 3 CNN, che l’indicizzazione delle pensioni e degli stipendi deve essere realizzata l’anno prossimo, ritenendola obbligatoria in quanto il «livello di sopportabilità» della popolazione avrebbe raggiunto il punto critico. Il leader del PSD ha inoltre sostenuto che le elezioni anticipate rappresentano uno scenario costituzionale, sebbene indesiderato.
Constantin Toma qualifica queste dichiarazioni come promesse populiste e chiede risparmi a livello dell’amministrazione, nonché investimenti nell’economia reale. Sostiene che la Romania abbia bisogno di una riforma amministrativo-territoriale, compresa la riduzione dei posti di lavoro, non soltanto di riorganizzazioni formali.
Il sindaco di Buzău ritiene che le elezioni anticipate potrebbero porre fine alla crisi politica generata dalla mancanza di un governo con pieni poteri.
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