Il governo Veștea è stato respinto lunedì sera dal Parlamento, ottenendo solo 189 voti 'a favore', insufficienti per la fiducia. Il fallimento ha amplificato le tensioni politiche, con l'USR che chiede consultazioni urgenti a Cotroceni e il PSD pronto a prendersi la responsabilità del governo.
Il PNL ha definito il governo 'il governo del tradimento' e ha chiesto sanzioni per i parlamentari che hanno votato a favore della sua fiducia. A seguito di questo fallimento, tutti i partiti chiedono consultazioni rapide a Cotroceni, ma le proposte di governo differiscono, il che suggerisce che la crisi politica continua.
In queste condizioni, il rifiuto del governo Veștea non sembra aver chiuso la crisi politica, ma solo aver aperto una nuova fase di confronto per il Palazzo Victoria.
Dopo il rifiuto del governo, il presidente della Romania, Nicușor Dan, è obbligato a convocare nuovamente i partiti politici rappresentati in Parlamento al Palazzo Cotroceni per un nuovo giro di consultazioni, al fine di trovare una nuova maggioranza o una nuova proposta di premier.
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