Il leader del PSD, Sorin Grindeanu, prende le distanze dal progetto dell’AUR riguardante la Giornata della Bandiera Nazionale, un’iniziativa che prevede l’obbligo di alcuni gesti patriottici e sanzioni per coloro che non li rispettano. Sebbene tra i firmatari figurino anche parlamentari socialdemocratici, Grindeanu ha dichiarato di non sostenere iniziative di questo tipo, sostenendo che il patriottismo e l’amore per la patria non debbano essere dimostrati attraverso obblighi imposti dalla legge.
Il progetto approdato alla Camera dei Deputati prevede multe fino a 10.000 lei per i funzionari che si rifiutano di baciare il tricolore e sanzioni per la mancata partecipazione alle cerimonie dedicate alla Giornata della Bandiera Nazionale. In determinate situazioni, l’assenza ritenuta volontaria potrebbe essere indagata come abuso d’ufficio. L’iniziativa stabilisce inoltre regole per le cerimonie religiose e per i contenuti trasmessi dalle emittenti radiofoniche e televisive.
UDMR ha annunciato che non sosterrà il progetto, adducendo la violazione dell’autonomia delle confessioni religiose e della libertà religiosa. Anche il premier ad interim Ilie Bolojan ha criticato l’idea, affermando che il patriottismo e la fede sono esperienze personali. USR ha definito le disposizioni un «rituale di sottomissione» e ha accusato l’AUR di trasformare il rispetto per la bandiera in un obbligo amministrativo.
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