Sorin Grindeanu ha dichiarato martedì, nella seduta plenaria riunita del Parlamento, che il Governo Bolojan se ne va, ma gli effetti del suo governo restano sui romeni. Il leader del PSD ha fatto queste affermazioni durante i dibattiti sul programma di governo e sul voto di investitura per il Governo Luca Niculescu.
Grindeanu ha chiesto ai parlamentari di decidere se lasciare la Romania nella crisi e nel «caos di destra» oppure assumersi la responsabilità di tirare il Paese fuori da questa situazione. Ha annunciato che il PSD voterà a favore del Governo Niculescu, motivando la scelta con la necessità di un cambiamento di direzione per la Romania.
Nel suo discorso, il leader socialdemocratico ha criticato sia il PNL sia l’USR. Ha sostenuto che le due formazioni si sono concentrate sulla lotta per il potere, mentre i romeni hanno dovuto affrontare problemi nel sistema sanitario e nell’economia.
Grindeanu ha affermato che il PSD non amministrerà il «fallimento» del governo Bolojan, ma lo esporrà pubblicamente. Nel caso dell’USR, ha lanciato accuse riguardo alla gestione di alcuni contratti e situazioni presso il Cantiere di Mangalia, la Romaero e il programma SAFE, senza presentare nel discorso ulteriori dettagli.
Il presidente della Camera dei Deputati ha inoltre affermato che il PNL è al governo da sette anni consecutivi e che diversi primi ministri liberali sono arrivati al potere con il sostegno del PSD.
«Mentre voi vi preoccupate dei pettegolezzi meschini, i romeni aspettano spiegazioni dall’USR per il saccheggio del Cantiere di Mangalia, per il saccheggio della Romaero, per il saccheggio legato ai contratti SAFE, contratto per contratto, decisione per decisione, leu per leu», ha dichiarato Grindeanu.
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