Il presidente del PSD, Sorin Grindeanu, ha attaccato PNL e USR durante la seduta del Parlamento dedicata al voto sul governo guidato dal premier designato Siegfried Mureșan. Grindeanu ha annunciato che i parlamentari del PSD non sosterranno l’esecutivo e ha criticato il modo in cui i partiti di destra hanno gestito la crisi politica, che, ha affermato, dura da 150 giorni.
Il leader socialdemocratico ha accusato PNL e USR di aver preferito mantenere i propri incarichi e di aver prolungato la crisi di altri dieci giorni, proponendo un «governo fantoccio», senza reali possibilità di formare una maggioranza. Grindeanu ha descritto il governo Mureșan come un «altro governo Bolojan», con una maggiore influenza dell’USR, e ha ripetuto il messaggio: «Il PSD dice no a questo governo».
Nel suo discorso, Grindeanu ha sostenuto che Siegfried Mureșan non desidera l’incarico di premier, ma punta a rimanere a Bruxelles. Ha inoltre rivolto accuse al percorso politico del premier designato, facendo riferimento a ex politici e al sostegno ricevuto in passato.
Il presidente del PSD ha evocato anche le difficoltà economiche affrontate dalle famiglie, citando l’aumento dei prezzi e delle tasse. In conclusione, ha avvertito che le elezioni anticipate potrebbero ridurre drasticamente la rappresentanza di PNL e USR, affermando che, dopo il voto, «entrerete tutti in un ascensore».
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