George Simion ha reagito lunedì mattina, 21 settembre 2026, dopo che Călin Georgescu è stato prelevato dai procuratori della DIICOT, mentre gli investigatori hanno effettuato cinque perquisizioni a Bucarest e nelle località di Mogoșoaia, Ciolpani e Buftea. Il leader dell’AUR ha contestato l’azione delle autorità, definendola un abuso.
«Ognuno di noi potrebbe essere il prossimo. Basta con gli abusi! La Romania è una dittatura!!!!», ha scritto George Simion su Facebook.
Secondo le informazioni disponibili, l’indagine riguarda la costituzione di un gruppo criminale organizzato e una presunta truffa con conseguenze particolarmente gravi, in forma continuata.
La DIICOT sostiene che, dal settembre 2021, tre persone — due cittadini rumeni e un italiano — avrebbero agito di concerto in Romania e nel Regno Unito per ottenere garanzie finanziarie da imprenditori interessati a finanziamenti esterni.
Gli investigatori affermano che una vittima sarebbe stata convinta a trasferire oltre un milione di euro per ottenere un credito di sei milioni di euro.
«Successivamente, con il pretesto che il finanziamento potesse essere aumentato fino alla somma di 15.000.000 di euro, a condizione del deposito di una garanzia aggiuntiva, hanno indotto la vittima a trasferire una nuova somma, pari a 100.000 euro», si legge nel comunicato della DIICOT.
Le indagini proseguono per stabilire tutti i fatti e le responsabilità.
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