Eugen Tomac ha criticato la decisione del premier designato Adrian Veștea di negoziare con i rappresentanti di AUR, definendo l'evento come "un errore di immagine". Tomac ha precisato che, dal suo punto di vista, il dialogo con questa formazione era escluso fin dall'inizio: "La leadership del partito AUR è una che gioca senza regole (...) Credo che sarebbe stato più opportuno non tenere questo incontro".
Eugen Tomac ha sottolineato che la decisione di andare presso la sede di AUR è appartenuta interamente a Adrian Veștea, respingendo le speculazioni riguardo a un coinvolgimento del capo dello stato: "Non è stato incoraggiato o inviato dal presidente della Romania il premier designato a discutere con quelli di AUR". Tomac ha aggiunto che il presidente Nicușor Dan ha richiesto fermamente "un programma che mantenga la Romania ancorata nella relazione euro-atlantica" e ha concluso che, a differenza del premier designato, ha scelto di boicottare queste discussioni: "Io, ad esempio, ho scelto di non andare a discutere con quelli di AUR".
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