Politica
Foto Lucian Alecu / Shutterstock Editorial / Profimedia
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Dacian Dragoș, il nuovo giudice della Corte Costituzionale della Romania, ha spiegato come è stato selezionato dal presidente Nicușor Dan, sottolineando che non ha inviato personalmente il suo CV e che non conosceva Dan prima della nomina. Dragoș ha evidenziato che le cause intentate dall'avvocato AUR, Silvia Uscov, per la sua sospensione e quella del suo collega Mihai Busuioc, potrebbero avere come obiettivo indiretto Nicușor Dan, suggerendo che queste azioni fanno parte di una lotta politica. Ha descritto le discussioni avute con Dan, che ha espresso fiducia nella sua capacità di svolgere la funzione. La Corte d'Appello di Bucarest ha rinviato per la terza volta la pronuncia di una decisione sulla richiesta di sospensione dei due giudici da parte dell'AUR.
Fonti
Dacian Dragoș, despre încercarea AUR de a-l suspenda din CCR: Indirect poate fi vizat Nicușor Dan
Judecătorul Dacian Dragoş, despre cererea de suspendare a sa: Nu văd ceva consistent care să mă implice / Poate este o lovitură care se vrea să dea celui care m-a numit în funcţie sau e o bătălie politică / Ce spune despre vechimea în funcţie
Luptă politică la CCR. De ce se insistă pentru suspendarea judecătorului Dacian Dragoș: Sunt victimă colaterală, ținta e Nicușor Dan
Judecătorul CCR Dacian Dragoș spune că nu sunt motive pentru a fi suspendat: Ținta nu sunt eu
Judecătorul Dacian Dragoș denunță atacul AUR, care încearcă să-l suspende de la CCR. "Sunt victimă colaterală. Pare că ținta este Nicușor Dan"
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