Cilia Flores, moglie dell’ex presidente venezuelano Nicolas Maduro, ha chiesto di essere rilasciata dal carcere federale di Brooklyn e posta agli arresti domiciliari, dopo aver sviluppato, secondo quanto riferito, gravi problemi cardiaci. La richiesta è stata presentata dal suo team legale, che sostiene che la donna, 69 anni, non possa ricevere le cure mediche necessarie durante la detenzione.
L’avvocato Mark Donnelly ha precisato, in un documento depositato in tribunale, che Flores potrebbe aver bisogno di un’angiografia coronarica o persino di un intervento chirurgico. Secondo la difesa, prima della detenzione godeva di buona salute e seguiva una terapia somministrata tramite iniezione una volta al mese.
In caso di trasferimento, Flores sarebbe sottoposta a sorveglianza militare permanente, dovrebbe indossare un braccialetto elettronico e le verrebbe confiscato il passaporto. Lei e Maduro sono accusati di traffico di droga e attendono il processo negli Stati Uniti. I due sono stati catturati a Caracas il 3 gennaio 2026, in un’operazione dell’esercito statunitense ordinata dal presidente Donald Trump. Maduro ha negato le accuse e si è dichiarato «prigioniero di guerra» degli Stati Uniti.
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