Dominic Fritz, il sindaco di Timișoara, ha commentato la motivazione della Corte Costituzionale (CCR) riguardo alla perdita del mandato degli eletti in caso di incompatibilità, affermando ironicamente che questa non si applica personalmente, ma alla funzione. Fritz ha spiegato che la motivazione della CCR sostiene che la norma non costituisce una sanzione personale, ma mira a sanare la funzione colpita dai fatti del titolare.
La CCR ha chiarito che la perdita del mandato non è una sanzione retroattiva, ma una misura che rispetta il principio di non retroattività della legge, stabilito nella Costituzione. I giudici della CCR hanno sottolineato che la norma transitoria non introduce una nuova sanzione, ma conclude un mandato viziato. La principale posta in gioco della decisione è il rispetto dell'articolo 15 comma (2) della Costituzione, che prevede che la legge si applica solo per il futuro.
Le critiche alla legge ANI sono state respinte dalla CCR, che ha fatto una chiara distinzione tra i fatti di incompatibilità e gli effetti sul mandato.
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