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Cătălin Predoiu ha criticato duramente il leader dell’USR, Dominic Fritz, dopo che quest’ultimo ha descritto il presidente americano Donald Trump come uno «zoppo», in seguito alla vittoria dei democratici. Predoiu sostiene che l’affermazione sia sgarbata e possa danneggiare gli interessi strategici della Romania.
In un messaggio pubblico, Predoiu ha accusato Fritz di importare in Romania i conflitti politici interni agli Stati Uniti e di confondere le simpatie ideologiche con l’interesse nazionale. L’ex ministro afferma che un presidente americano al secondo mandato non è privo di potere e che le dichiarazioni di un leader politico rumeno sul capo del principale partner strategico del Paese devono essere formulate con responsabilità.
Predoiu ha richiamato la cooperazione militare ed economica tra Romania e Stati Uniti, nonché i progetti nei settori dell’energia, delle infrastrutture, della tecnologia e dell’industria della difesa. Ha chiesto all’USR di precisare che cosa abbia fatto concretamente per sostenere questi obiettivi, in un contesto regionale segnato dalla guerra in Ucraina, dalle minacce ibride e dalle tensioni nel Mar Nero.
Il messaggio riguarda anche il riavvicinamento tra PNL e USR. Predoiu ha chiesto a Ilie Bolojan di chiarire se i due partiti possano costruire una visione comune della politica estera e del partenariato strategico con gli Stati Uniti. Infine, ha risposto all’affermazione di Fritz secondo cui non desidera «attaccarsi a Predoiu», chiedendo al leader dell’USR di presentare i propri risultati concreti e il bilancio politico.
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