Il presidente del PNL, Ilie Bolojan, ha avvertito domenica sera, a Timișoara, che il partito sanzionerà eventuali deviazioni del Governo Niculescu nella gestione del Paese e nel rispetto degli obiettivi di bilancio assunti. Bolojan ha precisato che l’obiettivo è evitare la destabilizzazione del bilancio e un’eventuale crisi economica.
Il leader liberale ha spiegato che il voto del PNL a favore delle misure del Governo non è stato un voto di fiducia o di sostegno, bensì un «voto di necessità», espresso nel contesto del rischio che alcuni servizi pubblici essenziali non potessero più funzionare. Ha citato come esempio lo stanziamento aggiuntivo per la sanità, approvato con la rettifica di bilancio.
Bolojan ha criticato l’ordinanza che pone un tetto alle spese delle amministrazioni locali, sottolineando che, a differenza dell’anno scorso, sono limitati anche gli investimenti. Secondo lui, il controllo delle spese è necessario per mantenere un deficit prevedibile e rispettare il percorso di bilancio assunto dalla Romania, anche nel 2027.
L’ex primo ministro ha sostenuto che i problemi strutturali, come la sovracontrattualizzazione degli investimenti, derivano dagli anni precedenti. Ha indicato contratti per oltre 19 miliardi di lei firmati nel settore dei trasporti, a fronte di un bilancio PNRR di 5,5 miliardi di lei, e ha accusato il PSD di non aver sostenuto la legge sulla retribuzione unitaria.
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