search icon
search icon
Flag Arrow Down
Română
Română
Magyar
Magyar
English
English
Français
Français
Deutsch
Deutsch
Italiano
Italiano
Español
Español
Русский
Русский
日本語
日本語
中国人
中国人

Cambia lingua

arrow down
  • Română
    Română
  • Magyar
    Magyar
  • English
    English
  • Français
    Français
  • Deutsch
    Deutsch
  • Italiano
    Italiano
  • Español
    Español
  • Русский
    Русский
  • 日本語
    日本語
  • 中国人
    中国人
Sezioni
  • Ultima ora
  • Esclusivo
  • Sondaggi INSCOP
  • Podcast
  • UE
  • Diaspora
  • Repubblica di Moldova
  • Politica
  • Economia
  • Attualità
  • Internazionale
  • Sport
  • Salute
  • Educazione
  • Scienza IT&C
  • Arte & Lifestyle
  • Opinioni
  • Elezioni 2025
  • Ambiente
Chi siamo
Contatto
Informativa sulla privacy
Termini e condizioni
Scorri rapidamente i notiziari e scopri come vengono trattati nelle diverse pubblicazioni!
  • Ultima ora
  • Esclusivo
    • Sondaggi INSCOP
    • Podcast
    • UE
    • Diaspora
    • Repubblica di Moldova
    • Politica
    • Economia
    • Attualità
    • Internazionale
    • Sport
    • Salute
    • Educazione
    • Scienza IT&C
    • Arte & Lifestyle
    • Opinioni
    • Elezioni 2025
    • Ambiente
152 nuove notizie nelle ultime 24 ore
  1. Home
  2. Opinioni
EDITORIALI & opinioni

Il pubblico dice sì alla riorganizzazione amministrativa

Darie Cristea, director de cercetare INSCOP
whatsapp
facebook
linkedin
x
copy-link copy-link
20 marzo 2026, 07:36
main event image
Opinioni
Foto: inscop.ro
google-preference

Guarda sempre le nostre notizie su Google

La riforma amministrativa, nota anche come riorganizzazione amministrativa della Romania, è un altro tema ricorrente nel nostro spazio pubblico e politico. Mno… più nel pubblico che nel politico, nel senso che viene sempre messo in piazza, ma non si discute seriamente, in termini di decisione, mai.

Il progresso, in termini di mentalità, è visibile per coloro che ricordano come si discuteva il tema alla fine degli anni '90 e all'inizio degli anni 2000. Questa riorganizzazione portava allora il nome di regionalizzazione ed era uno dei temi preferiti di quella parte dell'élite intellettuale e politica che accusava un'intenzione occulta di frammentare il paese e di attentare al carattere nazionale e unitario dello stato. Che ci fosse anche molta paranoia anti-europea in questa percezione, è chiaro. Che ci siano stati anche dai nostri vicini molte menti infervorate scontente che a dicembre 1989 non sia uscito peggio di quanto sia uscito – e questo è molto probabile.

Certo è che dietro a queste strutture territoriali amministrative di tutti i ranghi ci sono anche interessi meschini, budget e budgetini, pseudo-burocrati e piccole aziende che si alimentano da queste. Dico pseudo-burocrati perché, nonostante le caratteristiche che di solito rimproveriamo alla burocrazia, essa ha comunque il compito di essere utile, con tutti i suoi difetti. Meno quando queste burocrazie sono deprofessionalizzate e distaccate dalla responsabilità.

Naturalmente, dietro al problema ci sono anche tradizioni delle comunità locali, rivalità tra di esse, la paura che in strutture più grandi si riorganizzino le priorità di investimento, si allunghino le strade fino a dove devono essere pagate le tasse, la paura riguardo alla depersonalizzazione delle relazioni con l'amministrazione locale, ecc. E nel contesto rurale, parzialmente invecchiato, spopolato e impoverito, la digitalizzazione è più un onere che una soluzione, i laptop, gli smartphone e i bancomat non essendo, ovviamente, così accessibili come ci immaginiamo.

Gradualmente però, il fantasma della riorganizzazione amministrativa è svanito. Dati recenti di INSCOP mostrano che, negli ultimi due anni, circa il 60% dei romeni ritiene che attraverso la fusione di alcune località si potrebbero migliorare i servizi pubblici (68% a Bucarest, 60-63% in ambito urbano e 58 in ambito rurale – differenze comunque piccole e comprensibili tra i tipi di località).

Inclusi anche le regioni che riuniscono più contee hanno un livello simile di accettazione pubblica. In ultima analisi, la riorganizzazione amministrativa sembra essere accettata come una soluzione per ridurre i costi, ridurre la frammentazione e, forse, spostare il centro di gravità amministrativa verso la regione e ridurre la dipendenza dal centro. Tutto ciò senza il fantasma di mettere in pericolo l'unità nazionale, ideologicamente agitata ogni volta che i municipi vogliono perpetuare un medioevo amministrativo in cui ogni burocrazia locale vuole conservare il suo piccolo comitato. Il fondo di opinione pubblica esiste, resta da vedere se i decisori politici sono in grado di costruire un processo amministrativo con criteri chiari.

Ultime notizie

16:47

Polițiștii și pirotehniștii SRI verifică fragmente de dronă găsite în comuna Boghicea, județul Neamț

16:43

Cristiano Ronaldo nu l-ar fi anunțat pe selecționerul Jorge Jesus că intenționează să se retragă din naționala Portugaliei

16:42

Il tribunale respinge la richiesta di CEC Bank di sospendere la multa inflitta nel caso ROBOR

16:42

USR propone un sostegno per i giovani lavoratori / Aiuti per l’affitto e i trasporti a metà prezzo

16:28

Deputatul PNL Ionuț Stroe amenință cu procese după imaginile în care apare la un salon de manichiură în timpul programului Parlamentului

Vedi altre notizie

NOTIZIE SUGLI STESSI ARGOMENTI

event image
Attualità
Kelemen Hunor chiede una riforma amministrativa ben ponderata e la consultazione delle comunità prima dell’accorpamento dei comuni
event image
Attualità
Mihai Fifor sostiene che la Romania ha bisogno di una profonda riforma amministrativo-territoriale
event image
Politica
Kelemen Hunor chiede prudenza nella riforma amministrativo-territoriale e avverte che le decisioni non possono essere prese senza analisi locali
event image
Politica
Alexandru Muraru: „La riforma amministrativa di Sorin Grindeanu è un fake ordinario”
event image
Politica
Daniel Fenechiu sostiene la riforma dell’amministrazione, ma chiede che i progetti siano discussi con le autorità locali e la società prima che il Governo si assuma la responsabilità
event image
Attualità
USR e PNL chiedono l’istituzione di una commissione parlamentare per la riforma amministrativo-territoriale, applicabile dal 2032
app preview
Feed di notizie personalizzato, ricerca con AI e notifiche in un’esperienza più interattiva.
app preview app preview
riorganizzazione amministrativa Romania regioni

Raccomandazioni dell’editore

main event image
Sondaggi INSCOP
7 ore fa

Novembre 2026: BAROMETRUL Informat.ro – INSCOP Research XV edizione - Capitolo I: Il Governo Luca Niculescu | Il 46,8% degli intervistati ritiene che il Governo guidato da Luca Niculescu rimarrà in carica fino alle elezioni del 2028

main event image
Opinioni
6 ore fa
EDITORIALI & opinioni

La presenza militare francese in Romania è robusta, ma insufficientemente conosciuta

main event image
Esclusivo
5 ore fa

IN ESCLUSIVA La classifica dei temi della politica interna di tendenza nell’ultima settimana / Controversie riguardo al lusso ostentato al battesimo organizzato da Alfred Simonis e i senatori che si sono uniti al gruppo PSD

main event image
Opinioni
5 ore fa

Andrei Pleșu: Note, stati d’animo, giorni. La condizione del giornalista

app preview
Feed di notizie personalizzato, ricerca con AI e notifiche in un’esperienza più interattiva.
app preview
app store badge google play badge
  • Ultima ora
  • Esclusivo
  • Sondaggi INSCOP
  • Podcast
  • UE
  • Diaspora
  • Repubblica di Moldova
  • Politica
  • Economia
  • Attualità
  • Internazionale
  • Sport
  • Salute
  • Educazione
  • Scienza IT&C
  • Arte & Lifestyle
  • Opinioni
  • Elezioni 2025
  • Ambiente
  • Chi siamo
  • Contatto
Informativa sulla privacy
Politica sui cookie
Termini e condizioni
Licenze open source
Tutti i diritti riservati Strategic Media Team SRL

Tecnologia in partnership con

anpc-sal anpc-sol