search icon
search icon
Flag Arrow Down
Română
Română
Magyar
Magyar
English
English
Français
Français
Deutsch
Deutsch
Italiano
Italiano
Español
Español
Русский
Русский
日本語
日本語
中国人
中国人

Cambia lingua

arrow down
  • Română
    Română
  • Magyar
    Magyar
  • English
    English
  • Français
    Français
  • Deutsch
    Deutsch
  • Italiano
    Italiano
  • Español
    Español
  • Русский
    Русский
  • 日本語
    日本語
  • 中国人
    中国人
Sezioni
  • Ultima ora
  • Esclusivo
  • Sondaggi INSCOP
  • Podcast
  • UE
  • Diaspora
  • Repubblica di Moldova
  • Politica
  • Economia
  • Attualità
  • Internazionale
  • Sport
  • Salute
  • Educazione
  • Scienza IT&C
  • Arte & Lifestyle
  • Opinioni
  • Elezioni 2025
  • Ambiente
Chi siamo
Contatto
Informativa sulla privacy
Termini e condizioni
Scorri rapidamente i notiziari e scopri come vengono trattati nelle diverse pubblicazioni!
  • Ultima ora
  • Esclusivo
    • Sondaggi INSCOP
    • Podcast
    • UE
    • Diaspora
    • Repubblica di Moldova
    • Politica
    • Economia
    • Attualità
    • Internazionale
    • Sport
    • Salute
    • Educazione
    • Scienza IT&C
    • Arte & Lifestyle
    • Opinioni
    • Elezioni 2025
    • Ambiente
174 nuove notizie nelle ultime 24 ore
  1. Home
  2. Opinioni

Andrei Pleșu, Dilema.ro: La servitù della Giustizia – una fatalità?

Andrei Pleșu, Dilema.ro
whatsapp
facebook
linkedin
x
copy-link copy-link
29 gennaio 2026, 14:50
main event image
Opinioni
Foto Facebook
google-preference

Guarda sempre le nostre notizie su Google

Ritrovo, stupito, un articolo scritto nel maggio 2004, su un tema dibattuto con fervore, da noi, da qualche mese: il tema della Giustizia. Abbiamo a che fare, quindi, con un'altra prova che, nel nostro paesino, l'"attualità" tende ad essere una "vecchia malattia", anche se il "contesto" sembra, a volte, cambiato. Rileggendo il testo qui sotto, ritroveremo, forse, nella nostra stanchezza "democratica", il bisogno e l'energia di una rinnovazione.

I giornali riportano una dichiarazione inquietante del signor Scheele, capo della Delegazione della Commissione Europea a Bucarest: uno studio preliminare realizzato dal Ministero della Giustizia mostra che l'81% dei magistrati romeni considera l'indipendenza del sistema giudiziario illusoria. La mia prima reazione è piuttosto positiva: innanzitutto, la decisione del ministero competente di realizzare uno studio su questo tema mi sembra intelligente e onesta. La seconda buona notizia sarebbe la trasparenza: il risultato dello studio è grave, ma è, comunque, reso pubblico. La terza buona notizia è che l'81% dei magistrati ha un'opinione critica sul sistema in cui lavorano. E se hanno un'opinione critica, si può dire che sono persone coraggiose e lucide. Ma dopo questo primo slancio di buonumore, ho dovuto constatare che la situazione tende verso un collasso logico. Da due l'una: se l'81% dei magistrati diagnostica correttamente la crisi, allora le cose non sono ancora drammatiche e tutta la questione si riduce al restante 19% che, proprio perché è asservito, proclama ipocritamente l'indipendenza. Se però anche gli 81% si sentono asserviti, allora non si capisce in cosa consista l'"indipendenza" delle loro sentenze. Ti chiedi, in altre parole, perché la chiara consapevolezza dell'asservimento non diventi spontaneamente la premessa di un'azione di liberazione. Un analista esterno al sistema può dire, a freddo, che la Giustizia va male. Ma è strano che la maggior parte di coloro che incarnano il sistema si lamentino del sistema che incarnano. Il sistema sono loro! Gli utenti di taxi possono dichiarare, ad esempio, che l'81% dei tassisti è ubriaco. Ma sarebbe ridicolo che i tassisti stessi denunciassero il fatto di essere, in proporzione dell'81%, ubriachi, come se l'ubriachezza fosse una fatalità, un microbo inoculato nella professione in modo misterioso, da forze estranee. Non puoi lamentarti di essere insonne, rifiutando nel contempo di andare a letto. Ebbene, esattamente così si presenta l'"autocritica" dei magistrati. Si comportano come se fossero al di fuori della propria comunità, capaci di analizzarla clinicamente, senza mezzi termini, ma, allo stesso tempo, incapaci di riformarla. Sotto la dittatura, i magistrati non potevano essere indipendenti, perché la dittatura non consente l'indipendenza di alcuna istituzione. Ma adesso? Adesso è colpa della legislazione – dicono alcuni. Una legislazione che non protegge l'indipendenza del magistrato. Non la protegge, ma nemmeno la vieta! Cosa impedisce al magistrato di oggi di comportarsi correttamente, in stretta obbedienza alle leggi, libero da qualsiasi ingerenza esterna? La risposta non può essere che malinconica: lo impedisce la sua mancanza di coraggio, la sua vulnerabilità alle pressioni politiche, il carrierismo, l'incoerenza morale, la mancanza di energia, la pallore della vocazione giuridica, in una parola, le proprie debolezze e dimissioni. Non è convincente nemmeno una lamentela sui "limiti oggettivi" dell'indipendenza. Formule del tipo: "Cosa possiamo fare?" o "Se abusiamo dell'indipendenza perdiamo il posto, lo stipendio, le possibilità di promozione" ecc. dimostrano proprio la mediocrità delle giustificazioni, il prezzo basso a cui si auto-valutano coloro che sono in causa. Maggiore verticalità, uno spirito di corpo più forte e intenso, il rifiuto sistematico di qualsiasi concessione sarebbero condizioni sufficienti per migliorare la situazione. Se gli 81% che prendono atto della loro penosa subordinazione nei confronti di una burocrazia politica illegittima decidessero di adottare, da domani, il comportamento di persone libere e responsabili, se, da domani, i professionisti del settore sfidassero l'ingerenza impura e la sfacciataggine dei potenti, la Giustizia autoctona riacquisterebbe la forza e il prestigio di una vera istituzione. In ogni caso, non potrà giocare all'infinito il ruolo della vittima innocente, della fanciulla offesa, che nessuno comprende, non la difende e non la ama.

Al di là di tutta l'amarezza circostanziale sono ottimista. Nelle poche circostanze in cui sono stato trascinato per tribunali, sono rimasto piacevolmente sorpreso di vedere quanto sia grande il numero di magistrati giovani. Ripongo in loro le ultime risorse di speranza. La gioventù non si adatta affatto all'obbedienza prudente né al calcolo meschino e interessato.

https://www.dilema.ro/situatiunea/aservirea-justitiei-o-fatalitate

Ultime notizie

19:29

Il Centro Infotrafic chiude la circolazione sulla A3, tra Nușfalău e Suplacu de Barcău, per lavori sull’autostrada

19:13

Donald Tusk avverte che la Polonia deve essere pronta a ogni scenario dopo gli attacchi russi vicino al confine

19:01

Csoma Botond (UDMR): Stiamo cercando di trovare una maggioranza per il signor Mureșan, e questa può essere solo con il PSD

18:55

Mircea Abrudean saluta la nomina di Siegfried Mureșan a primo ministro da parte di Nicușor Dan

18:44

PPC intende acquistare Flanco, nell’ambito di un’espansione verso il commercio al dettaglio di prodotti elettro-IT e soluzioni energetiche

Vedi altre notizie

app preview
Feed di notizie personalizzato, ricerca con AI e notifiche in un’esperienza più interattiva.
app preview app preview
giustizia aservita situazione STATI UNITI D'AMERICA Andrei Plesu Dilemma

Raccomandazioni dell’editore

main event image
Politica
1 ora fa

Chi è Siegfried Mureșan, designato premier da Nicușor Dan

main event image
Politica
1 ora fa

Petrișor Peiu sostiene che Siegfried Mureșan non chiederà il voto del Parlamento e che Nicușor Dan proporrà poi Sorin Grindeanu

Fonti
imagine sursa
imagine sursa
main event image
Attualità
1 ora fa

Sorin Grindeanu critica la designazione di Siegfried Mureșan alla carica di primo ministro e convoca il Consiglio politico nazionale del PSD

Fonti
imagine sursa
imagine sursa
imagine sursa
imagine sursa
imagine sursa
main event image
Attualità
2 ore fa

Siegfried Mureșan è stato designato primo ministro dal presidente Nicușor Dan

main event image
Politica
1 ora fa

Siegfried Mureșan ha accettato la proposta di diventare primo ministro avanzata da Nicușor Dan

main event image
Opinioni
8 ore fa

Andrei Pleșu: La patria e il mondo

main event image
Esclusivo
8 ore fa

ESCLUSIVO La classifica dei temi della politica interna di tendenza nell'ultima settimana

app preview
Feed di notizie personalizzato, ricerca con AI e notifiche in un’esperienza più interattiva.
app preview
app store badge google play badge
  • Ultima ora
  • Esclusivo
  • Sondaggi INSCOP
  • Podcast
  • UE
  • Diaspora
  • Repubblica di Moldova
  • Politica
  • Economia
  • Attualità
  • Internazionale
  • Sport
  • Salute
  • Educazione
  • Scienza IT&C
  • Arte & Lifestyle
  • Opinioni
  • Elezioni 2025
  • Ambiente
  • Chi siamo
  • Contatto
Informativa sulla privacy
Politica sui cookie
Termini e condizioni
Licenze open source
Tutti i diritti riservati Strategic Media Team SRL

Tecnologia in partnership con

anpc-sal anpc-sol