Si prevede che Xi Jinping chieda a Donald Trump, al vertice di Washington del 24 settembre, di fermare le vendite statunitensi di armi a Taiwan e di sospendere alcune forniture già ordinate, secondo fonti citate da Reuters. Pechino sosterrà la propria richiesta richiamando la dichiarazione congiunta sino-americana del 1982, nella quale gli Stati Uniti promettevano di ridurre gradualmente le forniture di armamenti a Taipei.
La Cina interpreta il documento come un impegno a porre fine alle vendite, mentre Washington fa riferimento alla nota del presidente Ronald Reagan e alle «Sei garanzie», che non stabiliscono una scadenza per interromperle. A dicembre gli Stati Uniti hanno approvato un pacchetto di armi da 11 miliardi di dollari, mentre un altro, stimato in 14 miliardi di dollari, è ancora in attesa.
La questione di Taiwan rimane uno dei temi più sensibili dei rapporti tra Pechino e Washington. La Cina ha intensificato le proprie attività militari intorno all’isola, mentre funzionari statunitensi e membri del Congresso sostengono il mantenimento del sostegno alla capacità di autodifesa di Taipei. Xi e Trump discuteranno inoltre di commercio, minerali critici, intelligenza artificiale e Medio Oriente.
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