Venezia sta valutando l’aumento della tassa di accesso per i visitatori giornalieri a partire dal 2027, a causa delle preoccupazioni legate all’overtourism. L’attuale tassa, compresa tra 5 e 10 euro, è considerata troppo bassa per scoraggiare l’affollamento nei periodi di punta.
Simone Venturini, assessore al Turismo della città, ha dichiarato al quotidiano Il Gazzettino che la tassa potrebbe arrivare fino a 50 euro, ma le autorità locali potrebbero fissare un tetto di 30 euro. L’importo finale dovrà essere discusso e concordato con il Governo italiano.
I visitatori che effettuano la prenotazione con almeno tre giorni di anticipo pagano 5 euro, mentre i turisti che soggiornano in città sono esentati da questa tassa, ma pagano l’imposta di soggiorno per ogni notte trascorsa. La misura viene applicata per il terzo anno, dopo essere stata introdotta in via sperimentale nel 2024, per soli 29 giorni.
In questa stagione, la tassa è stata riscossa in 60 giornate di intenso afflusso, tra aprile e luglio, nella fascia oraria 08:30–16:00. Venezia ha incassato oltre 5,2 milioni di euro da quasi 680.000 biglietti. L’anno scorso, oltre 720.000 visitatori giornalieri hanno generato circa 5,4 milioni di euro. I critici sostengono tuttavia che la tassa non abbia ridotto significativamente il numero di turisti.
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