Danielle Brown, una donna britannica di 31 anni, ha perso la figlia alla 29ª settimana di gravidanza, dopo essere stata dimessa da un ospedale di Newcastle, nonostante le fosse stata diagnosticata una preeclampsia, una grave complicazione che può mettere in pericolo la vita della madre e del bambino.
La donna era stata ricoverata presso la Royal Victoria Infirmary, dove i medici avevano monitorato anche il battito cardiaco della bambina, Maisie. Un ostetrico consulente aveva raccomandato che Danielle rimanesse in ospedale fino al parto, ma la donna è stata dimessa il 14 febbraio 2023, un giorno dopo la valutazione effettuata da un altro specialista.
Il giorno successivo, Danielle ha telefonato al reparto maternità, preoccupata per le proprie condizioni e per quelle della bambina. Le sarebbe stato detto che i sintomi potevano essere causati da un’infezione gastrointestinale. Tornata in ospedale, la donna ha atteso circa 90 minuti e i medici non hanno più rilevato il battito cardiaco della bambina.
Il Newcastle upon Tyne Hospitals NHS Foundation Trust ha riconosciuto di aver violato gli obblighi di assistenza e ha ammesso che Maisie sarebbe sopravvissuta se la madre non fosse stata dimessa. La famiglia ha ricevuto un risarcimento e le scuse ufficiali. Successivamente, l’ospedale ha annunciato il miglioramento delle procedure di valutazione urgente nei casi di maternità.
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