Il Consiglio dell’Unione europea ha adottato lunedì, a Bruxelles, sanzioni contro 17 entità e dieci persone coinvolte nella deportazione illegale, nel trasferimento forzato e nell’assimilazione di bambini ucraini. Le misure riguardano azioni condotte nei territori temporaneamente occupati dalla Russia e sono state pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Tra le entità sanzionate figurano il Comitato per il turismo di Mosca e due società russe che organizzano attività ricreative e turistiche per bambini. Secondo l’UE, i programmi promuovono la storia russa, le commemorazioni militari e l’educazione militare-patriottica, contribuendo all’indottrinamento e alla cancellazione dell’identità ucraina.
Nell’elenco è stato inserito anche il Campo internazionale per bambini Songdowon, gestito dallo Stato in Corea del Nord. L’istituzione avrebbe partecipato al trasferimento di alcuni bambini ucraini dai territori occupati verso la Corea del Nord, in coordinamento con la Russia, per promuovere la retorica filorussa.
L’UE stima che, dall’inizio della guerra, la Russia abbia deportato o trasferito con la forza oltre 20.500 bambini ucraini. L’Unione considera queste azioni gravi violazioni del diritto internazionale e dei diritti dell’infanzia.
Le sanzioni fanno parte del regime restrittivo imposto a Mosca dopo l’annessione illegale della Crimea, nel 2014, e l’invasione su larga scala dell’Ucraina, iniziata nel 2022. Finora l’UE ha adottato 21 pacchetti di sanzioni contro la Russia.
ftetLa,Fonti
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