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L’amministrazione Donald Trump sta valutando la possibilità di accordi commerciali con la Russia prima della cessazione dei combattimenti in Ucraina, nel tentativo di convincere Vladimir Putin ad accettare negoziati e un eventuale cessate il fuoco. Il piano è discusso a Washington, mentre il Congresso degli Stati Uniti promuove severe sanzioni contro Mosca.
Il cambiamento di approccio è stato rivelato da funzionari americani e fonti diplomatiche citate dal The New York Times. La Casa Bianca starebbe prendendo in considerazione partenariati nel settore dei metalli rari e dell’alluminio, investimenti nella regione artica e il coinvolgimento di aziende americane nella distribuzione del gas russo verso l’Europa.
Le proposte sono state discusse nel contesto della visita a Mosca degli emissari Steve Witkoff e Jared Kushner. Nell’incontro con Putin, Kushner avrebbe espresso la propria frustrazione per la mancanza di progressi, dopo che il leader russo ha sostenuto che il suo esercito assumerà entro pochi mesi il controllo del Donbass e colpirà le infrastrutture energetiche ucraine prima dell’inverno.
La strategia economica della Casa Bianca contrasta con il progetto di legge sostenuto da una maggioranza bipartisan al Congresso, che consentirebbe dazi fino al 100% per i Paesi che acquistano petrolio e gas russi. Trump ha indicato che promulgherà le sanzioni, ma la sua amministrazione spera che gli incentivi economici facilitino un reset delle relazioni con Mosca.
Nuovi negoziati trilaterali tra Stati Uniti, Ucraina e Russia potrebbero svolgersi a ottobre, con l’obiettivo di un cessate il fuoco limitato riguardante le infrastrutture energetiche e le rotte commerciali nel Mar Nero.
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