Tre romeni, un uomo e due donne, sono stati arrestati in Italia con l'accusa di sfruttamento di lavoratori moldavi, alcuni dei quali erano minorenni. Questi erano pagati con salari estremamente bassi e costretti a vivere nei depositi dell'atelier dove lavoravano. L'indagine, condotta dai carabinieri e dall'Ispettorato del Lavoro, ha rivelato condizioni di lavoro disumane, con turni fino a dieci ore e salari di circa due euro all'ora. Inoltre, i tre romeni sono accusati di complicità in immigrazione illegale e evasione fiscale, avendo affari che hanno eluso tasse per oltre 670.000 euro. L'indagine ha rivelato uno schema fraudolento di apertura e chiusura di aziende per evitare il pagamento delle tasse.
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