I ministri degli esteri di decine di stati si riuniranno giovedì in un summit virtual organizzato dal Regno Unito per discutere delle possibilità di riapertura dello Stretto di Hormuz, una rotta marittima essenziale per il trasporto di petrolio a livello globale. Recentemente, i leader di 35 paesi hanno firmato una dichiarazione congiunta, impegnandosi a contribuire a garantire un passaggio sicuro attraverso lo stretto.
Il summit cercherà soluzioni diplomatiche e politiche viabili per la riapertura della rotta, con la partecipazione di stati come Francia, Germania e Australia, ma gli Stati Uniti non saranno presenti. Il contesto è complicato dalle dichiarazioni dell'Iran, che ha affermato che lo stretto rimane chiuso per 'i nemici della nazione'. Il primo ministro britannico Keir Starmer ha avvertito che il processo di riapertura non sarà semplice, e gli esperti suggeriscono che potrebbe richiedere operazioni complesse, inclusa la bonifica dell'area. Garantire il transito sicuro delle navi commerciali è cruciale per stabilizzare i prezzi del petrolio e ripristinare i flussi di materie prime essenziali per la produzione globale di alimenti.
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