Steve Witkoff, l'inviato della Casa Bianca, ha avuto un incontro segreto con l'ex principe ereditario dell'Iran, Reza Pahlavi, per discutere delle proteste in corso in Iran. Questo è stato il primo incontro di questo livello tra l'opposizione iraniana e l'amministrazione Trump dall'inizio delle proteste, ora 15 giorni fa. Pahlavi, che aspira a diventare un leader di transizione nel caso di caduta del regime di Teheran, ha chiesto l'intervento dell'amministrazione Trump a sostegno delle proteste. Durante l'incontro, i funzionari americani hanno discusso le opzioni di risposta alla repressione massiccia in Iran, stimando che almeno 5.000 manifestanti siano stati uccisi. Sebbene inizialmente l'amministrazione Trump non considerasse Pahlavi un attore politico importante, il suo nome ha cominciato a essere scandito dai manifestanti, il che suggerisce un aumento della sua influenza. Gli analisti sottolineano che Pahlavi potrebbe offrire un punto di unificazione per i manifestanti, considerando la nostalgia per un'epoca pre-rivoluzionaria. Sebbene il suo sostegno non sia universale, rimane una figura significativa nel contesto attuale delle proteste in Iran.
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