L’esclusione del Regno Unito dalle future disposizioni «Made in Europe» dell’Unione europea penalizzerebbe i produttori automobilistici britannici e potrebbe avere effetti negativi anche sull’economia europea, ha avvertito martedì la Society of Motor Manufacturers and Traders (SMMT), la principale organizzazione dell’industria automobilistica del Regno Unito.
L’avvertimento arriva mentre sono in preparazione norme europee destinate a favorire i prodotti e i componenti fabbricati nell’Unione europea. Secondo la SMMT, l’assenza del Regno Unito da queste disposizioni potrebbe indebolire la posizione delle aziende automobilistiche britanniche rispetto ai produttori degli Stati membri.
Nelle informazioni trasmesse da Reuters, l’organizzazione non ha fornito dettagli sulla forma definitiva delle misure né sul calendario della loro applicazione. L’industria automobilistica britannica sottolinea tuttavia che i legami commerciali tra il Regno Unito e l’Unione europea restano essenziali per il settore, soprattutto dopo l’uscita del Regno Unito dal blocco comunitario.
La SMMT sostiene che un approccio volto a escludere i produttori britannici potrebbe danneggiare non solo le aziende del Regno Unito, ma anche gli interessi economici dell’Unione europea. L’avvertimento apre così una nuova disputa sull’accesso del Regno Unito alle future politiche industriali europee.
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