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Il ministro degli Esteri polacco, Radosław Sikorski, ha criticato il segretario alla Difesa statunitense, Pete Hegseth, dopo che quest’ultimo ha messo in discussione il contributo degli alleati della NATO alle operazioni in Afghanistan. La disputa è scoppiata dopo un discorso pronunciato da Hegseth davanti ad alcuni cadetti dell’Università del Tennessee.
Hegseth, ex capitano in Afghanistan, ha affermato che, sebbene decine di Paesi abbiano issato le proprie bandiere presso la sede dell’ISAF a Kabul, solo pochi hanno partecipato effettivamente ai combattimenti. Ha ironizzato sul contributo degli alleati con l’espressione «I Saw Americans Fighting» («Ho visto americani combattere»).
In risposta, Sikorski gli ha ricordato i 44 polacchi morti durante la missione, principalmente nella provincia di Ghazni, dove le forze polacche hanno garantito la sicurezza tra il 2008 e il 2013. Oltre 33.000 militari e dipendenti del Ministero della Difesa polacco hanno prestato servizio in Afghanistan.
Le dichiarazioni di Hegseth riprendono affermazioni già fatte dal presidente Donald Trump, che ha criticato il contributo degli alleati europei. Varsavia ha respinto costantemente queste valutazioni e ha chiesto rispetto per i militari caduti.
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