I primi ministri di Estonia, Finlandia, Irlanda, Lettonia, Polonia, Svezia e il presidente della Lituania hanno inviato una lettera comune ai leader dell'UE, chiedendo l'approvazione rapida del prestito di riparazione per l'Ucraina, che sarebbe finanziato con i beni russi congelati nell'Unione. Questi beni, valutati circa 210 miliardi di euro, sono detenuti principalmente in Belgio. I leader sottolineano che il meccanismo proposto è finanziariamente fattibile e rispetta il diritto dell'Ucraina a un risarcimento per i danni causati dall'aggressione.
La Commissione Europea intende utilizzare le entrate generate da questi beni per garantire il prestito, in modo che il sostegno all'Ucraina non influisca sui contribuenti europei. I firmatari della lettera insistono sulla necessità di una decisione rapida, ritenendo che ciò rafforzerebbe la posizione dell'Ucraina nella difesa e faciliterebbe una pace duratura. Si offrono di collaborare in modo costruttivo con le istituzioni europee per raggiungere questo obiettivo.
La Commissione Europea intende utilizzare le entrate generate da questi beni per garantire il prestito, in modo che il sostegno all'Ucraina non influisca sui contribuenti europei. I firmatari della lettera insistono sulla necessità di una decisione rapida, ritenendo che ciò rafforzerebbe la posizione dell'Ucraina nella difesa e faciliterebbe una pace duratura. Si offrono di collaborare in modo costruttivo con le istituzioni europee per raggiungere questo obiettivo.
Fonti
Șapte state UE cer aprobarea rapidă a împrumutului de reparații pentru Ucraina, din banii Rusiei
Șapte țări din UE consideră că împrumutul pentru reparații finanțat din activele rusești înghețate este cea mai „realistă soluție politică” pentru a răspunde nevoilor urgente de finanțare ale Ucrainei
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