L'organismo di governo degli scacchi mondiali, la Federazione Internazionale degli Scacchi (FIDE), ha sospeso la Russia a seguito di un'azione legale vinta dall'Ucraina. Il Tribunale Arbitrale dello Sport ha deciso che la Federazione Russa di Scacchi ha usurpato il controllo sugli scacchi nelle regioni occupate dell'Ucraina, imponendo alla Russia un termine di 90 giorni per rinunciare al controllo su di esse.
Poiché la Russia non ha rispettato il termine, la FIDE ha deciso di sospendere la qualità di membro della Russia, con effetto immediato. I giocatori russi adulti potranno partecipare ai tornei sotto la bandiera della FIDE, mentre i junior possono competere sotto la bandiera della Russia. La decisione è stata accolta dalla Federazione ucraina di scacchi come una "vittoria storica" e rappresenta un colpo simbolico per la tradizione degli scacchi in Russia. Attualmente, la Russia non domina più gli scacchi mondiali, avendo un solo giocatore nella top 20. La sospensione contrasta con le recenti tendenze di reintegrazione degli atleti russi nelle competizioni internazionali, dopo anni di sanzioni.
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