La Russia ha espresso la speranza per la de-escalation del conflitto in Iran, chiedendo agli Stati Uniti di rinunciare al linguaggio degli ultimatum e di tornare al tavolo delle trattative. La dichiarazione del Ministero degli Esteri russo è arrivata dopo una conversazione tra Sergei Lavrov e il suo omologo iraniano, Abbas Araqchi.
Nel contempo, la Cina ha ribadito la sua disponibilità a collaborare con la Russia all'interno del Consiglio di Sicurezza dell'ONU per ridurre le tensioni in Medio Oriente. Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha sottolineato l'importanza di ottenere un cessate il fuoco rapido nello Stretto di Hormuz, una rotta essenziale per il trasporto di petrolio e gas, e ha chiesto una soluzione politica delle crisi attraverso il dialogo.
Questa discussione si è svolta prima di un voto nel Consiglio di Sicurezza dell'ONU riguardo a una risoluzione proposta dal Bahrain per proteggere il trasporto commerciale nella regione. D'altra parte, il presidente americano Donald Trump ha lanciato minacce nei confronti dell'Iran, avvertendo che, se non aprirà lo Stretto di Hormuz, dovrà affrontare severe azioni militari.
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