Il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, avverte che la Russia potrebbe avere obiettivi che vanno oltre la guerra in Ucraina e potrebbe prendere di mira altri Stati vicini, tra cui la Repubblica di Moldova, la Georgia e i Paesi baltici. La dichiarazione è stata rilasciata in un’intervista all’emittente tedesca ntv, sullo sfondo delle preoccupazioni riguardo alle intenzioni di Mosca e alla sicurezza europea.
Wadephul ha sostenuto che, prima dell’invasione dell’Ucraina, la Russia aveva buoni rapporti con Kiev, non si trovava ad affrontare una minaccia diretta e beneficiava di accordi vantaggiosi per le forniture, anche con la Germania. A suo avviso, questi elementi indicano l’esistenza di piani più ampi da parte del Cremlino.
Il ministro tedesco ha fatto riferimento alla dichiarazione di Vladimir Putin secondo cui la dissoluzione dell’Unione Sovietica è stata «la più grande catastrofe geopolitica del XX secolo». Ha suggerito che il leader russo potrebbe tentare di invertire gli effetti della dissoluzione dell’URSS.
Wadephul ha sottolineato che Estonia, Lettonia e Lituania sono membri dell’UE e della NATO e che un attacco contro di loro coinvolgerebbe direttamente la Germania. Ha menzionato anche forme di guerra ibrida, come gli incidenti con droni e gli attacchi informatici. Ad agosto, un drone con esplosivi è stato trovato all’aeroporto di Lipsia/Halle. Berlino ha accusato la Russia, ma Mosca ha respinto le accuse.
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