Un rapporto della Corte dei Conti Europea avverte che i paesi dei Balcani occidentali, inclusi Albania, Bosnia ed Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia, potrebbero non rispettare la scadenza del 2030 per il completamento della rete europea centrale di trasporto.
I ritardi nell'implementazione e le difficoltà operative, come la selezione di progetti insufficientemente maturi e le carenze di supervisione, frenano il progresso. L'Unione Europea sostiene questi paesi attraverso il Quadro di investimento per i Balcani occidentali, allocando 527 milioni di euro per progetti di trasporto. Tuttavia, gli auditor sottolineano che il ritmo attuale di avanzamento è troppo lento per soddisfare i criteri di adesione. La Commissione Europea deve migliorare la selezione e il monitoraggio dei progetti per garantire la sostenibilità e la visibilità degli investimenti. Inoltre, sono state identificate problematiche di sostenibilità e manutenzione delle infrastrutture esistenti, il che solleva interrogativi sull'efficacia dei fondi allocati.
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