Il ministro della giustizia turco, Akin Gurlek, ha annunciato che quasi 1.000 di persone sono state ordinate per essere arrestate nell'ambito di una campagna contro la rete di Fethullah Gülen, ritenuta responsabile del tentativo di colpo di stato del 15 luglio 2016.
Questo ha portato alla morte di oltre 250 persone e al ferimento di 2.000. Il presidente Recep Tayyip Erdogan ha accusato Gülen, morto nel 2024, di aver orchestrato il colpo di stato. Dopo questo incidente, la Turchia ha dichiarato lo stato di emergenza e ha effettuato epurazioni massicce in vari settori, inclusi l'esercito e la giustizia. Il ministro dell'interno, Mustafa Ciftci, ha descritto gli ultimi arresti come parte di una 'grande campagna di purificazione' contro l'organizzazione terroristica FETO.
Questa azione sottolinea la determinazione delle autorità turche di eradicare l'influenza della rete di Gülen, considerata una minaccia per lo stato. Il colpo di stato del 2016 è stato un momento cruciale nel consolidamento del potere di Erdogan in Turchia.
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