mercoledì 06:59
Internazionale
Morteza Nikoubazl/NurPhoto / Shutterstock Editorial / Profimedia
Le proteste in Iran, scatenate dalla crisi economica, sono entrate nel decimo giorno, con almeno 36 morti e oltre 1.200 arresti segnalati. Le forze di sicurezza sono intervenute con gas lacrimogeni a Teheran, in particolare nel grande bazar, dove i manifestanti hanno organizzato un sit-in. Il leader supremo, l'Ayatollah Ali Khamenei, ha dichiarato che "i rivoltosi devono essere messi a posto", rifiutando il dialogo con i manifestanti. La situazione economica sta peggiorando, e la valuta nazionale, il rial, ha raggiunto un minimo storico. Il presidente dell'Iran, Masoud Pezeshkian, ha riconosciuto che il governo non può gestire da solo la crisi. Le attuali proteste, sebbene significative, non hanno raggiunto l'ampiezza di quelle del 2022-2023, quando si è verificata la rivolta dopo la morte di Mahsa Amini.