Un’eventuale pesante sconfitta del Partito Repubblicano alle elezioni di martedì 2026 sarebbe attribuita in larga misura a Donald Trump, secondo un’analisi pubblicata da POLITICO. L’autore Jonathan Martin sostiene che il presidente sia il principale responsabile dell’ondata elettorale negativa diretta contro il suo stesso partito.
L’analisi rileva che Trump potrebbe cercare capri espiatori dopo il voto, accusando i suoi colleghi di non averlo sostenuto abbastanza, il Partito Democratico di frode e la leadership repubblicana al Senato di non aver approvato una legge per l’identificazione degli elettori. Martin ritiene tuttavia che il presidente abbia sabotato i candidati repubblicani attraverso decisioni politiche controverse e l’assenza di un’agenda economica chiara.
Tra gli errori citati figurano i dazi doganali, gli effetti di un conflitto sui prezzi della benzina e la gestione dell’immigrazione. Allo stesso tempo, Trump si sarebbe concentrato su progetti e ristrutturazioni che hanno trasmesso agli elettori il messaggio che avesse altre priorità rispetto al costo della vita.
POLITICO sostiene che il presidente abbia allontanato gruppi importanti per la coalizione repubblicana del 2024, come gli elettori neri, gli ispanici, i giovani e i moderati. I suoi interventi nelle corse per il Senato, i conflitti interni e il finanziamento tardivo dei candidati avrebbero indebolito ulteriormente il partito. La conclusione dell’analisi è che i repubblicani si stiano dirigendo verso una sconfitta alla quale lo stesso leader della Casa Bianca avrebbe contribuito in modo decisivo.
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