Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha annunciato domenica che il governo sta lavorando per presentare martedì un decreto-legge volto a proteggere gli inquilini e a ridurre gli effetti della crisi abitativa in Spagna. La dichiarazione è stata rilasciata dopo lo sfratto di Maricarmen Abascal, una donna di 80 anni diventata simbolo delle difficoltà affrontate dalle persone vulnerabili.
Sánchez ha affermato, durante un comizio del Partito Socialista, che l'esecutivo sta lavorando «instancabilmente» a un pacchetto di misure e ha chiesto alla donna di avere fiducia nell'operato del governo. Ha inoltre sollecitato i partiti rappresentati in Parlamento a contribuire all'approvazione del decreto, sostenendo che la situazione non è ideologica, bensì «una questione di umanità».
Le immagini dello sfratto di Abascal, diffuse mercoledì, hanno suscitato forti reazioni in tutto il Paese. Da sabato sera, alcune centinaia di manifestanti e attivisti occupano una parte di una piazza centrale di Madrid, chiedendo maggiori diritti per gli inquilini.
Il cosiddetto «Decreto Maricarmen» dovrebbe includere il rinnovo automatico dei contratti di locazione e condizioni più severe per gli sfratti. La sua approvazione è tuttavia incerta, poiché il governo di Sánchez non dispone della maggioranza parlamentare. Un progetto simile è stato respinto all'inizio dell'anno. La crisi abitativa è al centro del dibattito pubblico in vista delle elezioni generali, municipali e regionali previste per il 2027.
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