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Neil Young ha presentato lunedì una denuncia contro un comitato di raccolta fondi affiliato a Donald Trump, chiedendo un risarcimento di 10 milioni di dollari per l’uso del brano „Rockin’ in the Free World” durante un comizio elettorale svoltosi il 12 ottobre in Ohio.
L’artista sostiene che la canzone, pubblicata nel 1989 e critica nei confronti dell’amministrazione di George H. W. Bush, rappresenti valori opposti a quelli promossi da Trump. Young ha affermato di non aver autorizzato l’uso del brano nelle campagne politiche e che l’ex presidente americano sapeva che era necessario il suo consenso.
La denuncia fa riferimento a un episodio simile del 2020, quando furono utilizzate „Rockin’ in the Free World” e „Devil’s Sidewalk”. Secondo la società Silver Fiddle Music, le due parti raggiunsero allora un accordo, accompagnato dalla promessa che la situazione non si sarebbe ripetuta.
Neil Young, che ha sostenuto Joe Biden nel 2020 e Kamala Harris nel 2024, aveva già protestato pubblicamente contro l’uso della sua musica. Anche altri artisti, tra cui Rihanna, Adele e Ariana Grande, si sono opposti all’utilizzo dei loro brani nelle campagne repubblicane.
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