Il presidente Donald Trump è accusato dall’opposizione democratica di usare denaro pubblico per la propaganda politica, dopo la diffusione di uno spot televisivo in cui compare il leader repubblicano, poche settimane prima delle elezioni legislative di metà mandato negli Stati Uniti.
Il filmato in bianco e nero, della durata di 30 secondi, è stato trasmesso domenica durante alcune partite di football americano. Donald Trump appare mentre percorre un corridoio, mentre vengono riprodotti frammenti di discorsi in cui attacca i sostenitori della guerra, i comunisti e i mondialisti. Il messaggio finale precisa che il materiale è stato «pagato dal governo americano».
I democratici Mike Levin e John Hickenlooper hanno definito il video propaganda e hanno sostenuto che sia illegale utilizzare i fondi dei contribuenti per spot politici. La Casa Bianca respinge le accuse e afferma che il materiale è un «annuncio di servizio pubblico» a carattere educativo e patriottico, non uno spot elettorale.
Il video era stato pubblicato da Trump anche nel 2023 su Truth Social, ma allora veniva presentato come finanziato con i fondi della sua campagna elettorale. L’amministrazione sostiene che l’attuale materiale non inviti a votare, mentre Trump ha recentemente chiesto agli elettori di considerare le elezioni come se fosse lui stesso il candidato. Un altro spot governativo trasmesso la scorsa settimana ne ha elogiato i risultati e ha ripreso lo slogan «L’America non sarà mai un Paese comunista».
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