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La compagnia energetica ungherese MOL ha contattato il governo di Budapest per avviare l'utilizzo delle riserve strategiche di petrolio, stimando che sarà necessario immettere nel mercato circa 250.000 tonnellate di petrolio per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento. Questa misura arriva dopo l'attacco russo all'oleodotto Druzhba, che ha interrotto le consegne di petrolio russo verso l'Europa orientale. Il ministro croato dell'Economia, Ante Susnjar, ha rifiutato la richiesta dell'Ungheria di consentire il trasporto di petrolio russo attraverso l'oleodotto Adria, ma ha offerto supporto per le consegne da altre fonti.
Le raffinerie saranno rifornite con petrolio trasportato via mare, con le prime consegne che dovrebbero arrivare nel porto croato di Omisalj. Inoltre, il ministro Szijjarto ha sottolineato che l'Ungheria può importare petrolio russo via mare, ma il ministro croato ha avvertito che questo contribuisce a finanziare la guerra in Ucraina e ha chiesto di fermare la dipendenza dal petrolio russo.
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