Migliaia di persone hanno protestato a Madrid contro il governo guidato dal premier socialista Pedro Sanchez, accusando le autorità di non essere riuscite a proteggere i confini della Spagna e chiedendo lo svolgimento di elezioni legislative anticipate. I manifestanti hanno chiesto inoltre il rimpatrio in Marocco dei migranti arrivati a Ceuta e che il premier venga processato per «tradimento».
I manifestanti hanno marciato nel centro della capitale spagnola, sventolando bandiere rosse e gialle e scandendo: «Ceuta non è in vendita, Ceuta deve essere difesa». La manifestazione è stata organizzata dal gruppo civico di destra Sociedad Civil Española e sostenuta dal Partito Popolare e dal partito di estrema destra Vox.
La protesta si svolge sullo sfondo della crisi di Ceuta, territorio spagnolo nel nord dell’Africa, dove oltre 7.000 migranti sono arrivati dal Marocco il 30 e il 31 luglio. La maggior parte è ripartita nel giro di poche ore, ma migliaia di persone sono rimaste in città, molte dormendo per strada e mettendo sotto pressione le risorse locali.
Le stime sulla partecipazione sono state divergenti. Il rappresentante del governo centrale ha parlato di circa 2.000 partecipanti, mentre gli organizzatori hanno sostenuto che fossero 180.000. Il gruppo civico ha chiesto elezioni anticipate entro il 15 novembre, sebbene le prossime elezioni generali siano previste al più tardi per agosto 2027. I leader del Partito Popolare e di Vox hanno dichiarato che il governo non gode più della fiducia e hanno criticato i piani per accelerare il rimpatrio dei migranti da Ceuta in Marocco.
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