Migliaia di persone hanno protestato venerdì a Pristina contro la condanna dell’ex presidente del Kosovo, Hashim Thaci, a 25 anni di carcere per crimini di guerra. La manifestazione, organizzata da ex combattenti dell’Esercito di liberazione del Kosovo (UCK), è stata una delle più imponenti dopo il verdetto annunciato mercoledì dalle Camere specializzate per il Kosovo, con sede all’Aia.
I giudici internazionali hanno dichiarato colpevoli Thaci e altri tre ex leader dell’UCK di arresti illegali, torture, omicidi e trattamenti crudeli commessi durante la guerra contro le forze serbe e subito dopo il conflitto, nel periodo 1998-1999. Thaci ha ricevuto 25 anni di carcere, Kadri Veseli 18 anni, Jakup Krasniqi 25 anni e Rexhep Selimi 13 anni. Tutti e quattro sono stati assolti dall’accusa di crimini contro l’umanità.
I manifestanti, alcuni dei quali indossavano uniformi militari e sventolavano la bandiera dell’UCK, hanno accusato il tribunale di parzialità politica e chiesto l’annullamento della decisione. L’avvocato di Thaci ha annunciato che l’ex leader ricorrerà in appello e ha chiesto ai sostenitori di mantenere la calma. Il governo kosovaro ha definito il verdetto «inaccettabile» e promesso sostegno nella procedura d’appello.
Al contrario, Human Rights Watch ha considerato le condanne importanti per le vittime e le loro famiglie, sottolineando che nemmeno i leader potenti sono al di sopra della legge. La guerra in Kosovo ha causato circa 13.000 morti.
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