Dmitri Medvedev, ex presidente della Russia e attuale vicepresidente del Consiglio di sicurezza, ha avvertito all’inizio di questa settimana che le minacce di Mosca relative all’uso di armi nucleari rappresentano «una realtà», non una semplice tattica intimidatoria. Le dichiarazioni sono state rilasciate nel contesto del sostegno occidentale all’Ucraina e delle forniture di armi britanniche utilizzate negli attacchi contro il territorio russo.
Medvedev ha accusato i leader occidentali di «crassa ignoranza» e di spingere il mondo sull’orlo di un’apocalisse nucleare. Ha sostenuto che alcuni atti di aggressione avrebbero già potuto scatenare una Terza guerra mondiale e ha avvertito che un simile conflitto potrebbe distruggere la civiltà umana.
Il funzionario russo ha affermato che Vladimir Putin potrebbe ricorrere alle armi nucleari per porre fine alla guerra in Ucraina «alle condizioni» di Mosca e per impedire il ripetersi o l’escalation del conflitto. Medvedev ha richiamato la dottrina nucleare russa, secondo la quale tali armi possono essere utilizzate in caso di minaccia alla sicurezza dello Stato, e ha dichiarato che l’elenco delle minacce militari che giustificano la deterrenza nucleare è stato ampliato.
Gli avvertimenti arrivano dopo che la Russia ha minacciato obiettivi britannici dove vengono prodotte armi destinate all’Ucraina. Alla domanda se Mosca potesse colpire installazioni militari nel Regno Unito, Putin ha risposto: «È un segreto. Un segreto militare.»
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