Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha esortato venerdì i cubani che desiderano «un cambiamento positivo» a contattare discretamente la CIA, in un appello pubblicato mentre aumentano le pressioni di Washington sul governo dell’Avana. È la prima volta che il funzionario americano invita direttamente gli abitanti dell’isola a collaborare con l’agenzia di intelligence.
Rubio ha citato la delusione provocata dalle promesse non mantenute, la corruzione e i privilegi di un’élite, senza fornire dettagli sulla natura di un’eventuale collaborazione. La sua dichiarazione è stata interpretata come un riferimento esplicito alla possibilità di un cambio di regime a Cuba.
Le relazioni tra Stati Uniti e Cuba si sono fortemente deteriorate negli ultimi mesi. Washington ha imposto sanzioni, limitato le forniture di petrolio e accusato l’ex leader cubano Raúl Castro in un caso risalente al 1996. Il presidente Donald Trump ha definito l’isola una minaccia per la sicurezza nazionale e ha affermato ripetutamente che gli Stati Uniti potrebbero assumerne il controllo.
L’Avana ha respinto le minacce. Il ministro degli Esteri Bruno Rodríguez ha accusato Washington di ambizioni egemoniche. La CIA ha un passato controverso a Cuba, anche per il sostegno all’invasione fallita della Baia dei Porci nel 1961 e per i complotti volti a eliminare i leader cubani.
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